Dubai

Se il poeta la vedesse, dimenticherebbe le parole delle proprie poesie” Sheik Al Maktoum
Più di ogni altro Emirato, Dubai ha mostrato una fortissima propensione commerciale sfruttando al
massimo la sua posizione geografica favorevole, sia in termini assoluti sia rispetto alle vecchie tratte
verso le Indie. Oggi è considerata “la capitale commerciale del Medio Oriente”
Al fine di incentivare ulteriormente l’ascesa del settore immobiliare, il Ministero dell’Economia di Dubai ha
istituito numerose zone di libera iniziativa economica caratterizzate da vantaggi di natura fiscale.
Queste zone sono dei veri e propri agglomerati urbani, ognuno con una specifica destinazione economica e
con il proposito di attrarre investimenti stranieri; obiettivo che già oggi sembra raggiunto visto che circa il
90% delle compagnie censite nella “TOP 100” della rivista Fortune sono operanti a Dubai.
Dubai è la città delle grandi infrastrutture e dei grattacieli, è la metropoli dei record, la città dell’oro, il luogo
dove storia e tecnologia si fondono in un tutt’uno, dove gente di ogni razza e religione convive nell’ordine e
nel rispetto reciproco. Se a tutto questo aggiungiamo un mare cristallino, spiagge dorate e sole tutto l’anno,
comprendiamo perché oggi Dubai è anche una delle più ambite mete del turismo di lusso mondiale.
Molto si è investito in questo settore: appena una decina di anni fa, nell’Emirato esistevano solo 44 alberghi;
oggi se ne contano più di 350, frutto all’avveniristico sviluppo urbanistico e di quello dei servizi turistici che
hanno inoltre portato Dubai ad essere la capitale MICE (Meetings, Incentive,
Conference and Exibition) dell’intera regione araba.

OUTLOOK degli Emirati Arabi Uniti

L’economia degli Eau, dopo la breve pausa moderatamente negativa del 2009, ha ripreso a crescere a ritmo rapido, anche se
inferiore a quello impetuoso del precedente quindicennio (crescita media annua superiore al 7%).
Questo sviluppo straordinario è stato possibile in passato grazie alle risorse di petrolio e
di gas (di cui gli Eau sono il quinto produttore mondiale), risorse che, oltre
ad avere un benefico effetto diretto, agiscono anche da stimolo alle altre economie dell’area, per le quali gli Eau svolgono una
importantissima funzione di erogatore di servizi e di piattaforma per lo smistamento delle merci.
Attualmente, il contributo del settore petrolifero alla determinazione del Pil complessivo degli Eau è sceso a circa un terzo, grazie soprattutto all’imponente
crescita di Dubai, Emirato con poche risorse petrolifere ma alta specializzazione nel commercio e nei servizi. L’import degli Eau,
malgrado la ristrettezza del mercato interno, è ingente, circa 170 mld di dollari nel 2010, e se ne prevede un’ulteriore rapida
crescita. E’ composto da tutti i tipi di merci, con particolare rilevanza per i settori della moda e design (gioielli, arredamento,
abbigliamento), della metalmeccanica, della metallurgia e della chimica. Gli Eau sono il primo cliente dell’Italia tra i paesi arabi, che
a loro volta costituiscono il nostro principale mercato di esportazione, dopo quello europeo.
Tra il 2002 e il 2008 il nostro export verso gli Eau si è triplicato, stabilendo ogni anno nuovi record. Dopo due anni (2009 e 2010) di ripiegamento, l’export dell’Italia è tornato a crescere a ritmi elevati (+25% nei primi nove mesi del 2011) e la forte crescita dell’import degli Emirati prevista per i
prossimi anni rappresenta per l’Italia l’occasione di superare i record del passato.

SETTORI DI ATTIVITA’

  • Agricolo
  • Arredamento
  • Automotive
  • Ceramico
  • Cosmetico
  • Energie rinnovabili
  • Farmaceutico
  • Food & Bevarage
  • Food processing
  • T (Information Technology)
  • Meccanica: agro-meccanica, meccanica per edilizia, meccanica alimentare
  • Packaging e automazione
  • Real Estate
  • Refrigerazione
  • Retail
  • Sportswear
  • Tessile e abbigliamento